Ho vestito la tavola di frutti. Rossi, dentro un ascensore sospeso tra piani e promesse. Il telefono l'ho lasciato alle parole non dette. Il cuore si riempie di quel niente che pesa come un sempre. La mia maschera nasconde ciò che resta: i miei occhi che raccontano la tua assenza. Ma io aspetto. Per amore. Per abitudine. Per illusione.